Riscaldi gli alimenti? Attenzione agli ingredienti tossici!

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Riscaldi gli alimenti? Attenzione agli ingredienti tossici!

24/dic/2014
Quali sono gli alimenti che non devono essere in nessuna maniera surriscaldati e quali quelli che hanno un tempo di consumazione breve?

I pasti freschi sono spesso un lusso per questo nostro frenetico stile di vita, che ci mette spesso sotto pressione. Il cibo surriscaldato è il modo di alimentarsi peggiore che c'è, proprio per mancanza di tempo. Il cibo surriscaldato è uno dei nemici peggiori della nostra salute. 

Riscaldare il cibo in genere non è consigliato, perché la maggior parte degli alimenti contengono ingredienti che se surriscaldati, possono essere dannosi per la salute, perché si trasformano in tossici.

Non è consigliato riscaldare la pasta. Nel migliore dei casi è consigliato riscaldare il sugo e aggiungerlo alla pasta.

Gli alimenti che tollerano il surriscaldamento sono i cereali integrali, perché le loro proprietà nutritive rimangono relativamente inalterate. Tra i più conosciuti c’è il riso, l’amaranto, l’orzo e l’avena.

Tra gli alimenti potenzialmente tossici elenchiamo anche quei alimenti che se riscaldati, perdono le loro caratteristiche proprietà nutritive.

Lista degli alimenti da non riscaldare:

  1. Spinaci, barbabietole e sedano

    Contengono nitrati che vengono trsaformati dai microorganismi in nitriti e in nitrosamine, che sono dannosi e cancerogeni per la salute. Gli spinaci sono maggiormente pericolosi, perciò bisogna consumali freschi.

  2. Funghi

    A causa delle loro proteine possono, a causa del calore diventare dannosi per l’organismo, perciò è consigliato riscaldare i funghi non oltre i 70° C.

  3. Patate

    Sono una categoria di alimenti a rischio perche dopo essere state riscaldate perdono le loro proprietà nutritive. Studi recenti hanno dimostrato che le patate sono più sane se cotte, ma vanno mangiate fredde. Quando si raffreddano nelle patate si concentra l’amido che ha effetti probiotici.

  4. Carne

    La carne, se riscaldata a causa del cambiamento dei componenti proteici, diviene per il corpo un alimento sconosciuto. Quando le proteine vengono riscaldate ad alte temperature avviene la loro mutazione strutturale. La carne diventa così non digestibile e tossica.

Gli ingredienti che sono ad alto rischio sono gli alimenti derivati da una lavorazione a basse temperature e in seguito riscaldati come ad esempio pollame, pesce affumicato o cotto (salmone, sgombro, baccalà), formaggi e latticini e uova. Non dovrebbe essere un’opzione riscaldare e surriscaldare questi alimenti.

Consiglio: Riscaldare il brodo è tollerabile, se vi si toglie prima la carne e si riscalda solo la parte liquida. Se avete preparato più porzioni di cibo, prima della consumazione riscaldate un pasto solo a parte, evitando più volte di riscaldare lo stesso alimento.