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Fegato grasso

20/gen/2014

Le persone in sovrappeso sono soggette a numerosi problemi di salute dei quali spesso non sono a conoscenza.

Certamente sanno di essere a rischio diabete pur non tenendo in considerazione un'altra malattia altrettanto pericolosa: il fegato grasso non alcolico. Parti di trigliceridi grassi dalle dimensioni considerevoli iniziano ad accumularsi nelle cellule del fegato dando origine alla steatosi ovvero all'eccessivo accumulo di grassi nelle cellule epatiche.

La sedentarietà potenzia ulteriormente il problema inglobando radicali liberi e malfunzionamento dell'insulina il che porta ad un'eccessiva presenza di glucosio nel sangue. Uno dei compiti del fegato è, infatti, quello di regolare il livello di glucosio nel sangue ricorrendo all'insulina. Il malfunzionamento dell'organo a causa dell'accumulo di grassi al suo interno, porta ad alterarne la funzione regolatrice creando ulteriori problemi di salute.


Gli esperti hanno dimostrato che i pazienti possono alleviare da soli la patologia del fegato grasso adottando abitudini alimentari più sane e consumando alimenti a basso indice glicemico. Vivamente consigliato è il consumo di carote, soia, dente di leone, carciofi, cicoria, curcuma, zenzero, tè verde ecc.

Come aiutarvi da soli?

Gli effetti benefici dell'attività fisica sono sicuramente sottovalutati. Iniziate un pò alla volta senza affaticarvi troppo onde evitare eventuali danni fisici e conseguenze spiacevoli. Scegliete un tipo di sport che vi si addica e al quale dedicarvi con piacere. L'attività fisica migliora la sensibilità all'insulina e stimola la digestione dei carboidrati, processo fondamentale nela perdita dei chili di troppo. Essi vanno persi letamente, le diete troppo veloci, infatti, possono danneggiare il fegato. L'assunzione di Hepafar regola le funzioni epatiche. Contiene fosfolipidi di soia, estratto di carciofo e vitamina E.