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Ashwagandha: elisir per memoria e concentrazione

26/giu/2014

L’ashwagandha (Withania somnifera) viene chiamata anche “spezia miracolosa dell'India” ed è uno dei più interessanti fitoterapici in circolazione. In India si usa da più di 5000 anni nell’ambito della medicina tradizionale aruyvedica.

L'ashwagandha é conosciuta anche come ginseng indiano o ciliegia invernale ed é utilizzata in particolar  modo come stimolante in grado di ringiovanire e armonizzare tutti i processi del corpo.

Fiori da decoro, radice miracolosa

Predilige le condizioni naturali acerbe e fredde delle montagne dell’India del nord, ma probabilmente l'avete già vista essiccata nel vaso in qualche appartamento.  Le bacche rosse sono abbracciate dalla velatura bianca dei boccioli. A prima vista sembrerebbero delle piante esclusivamente decorative ma la loro virtù principale viene dalla radice.

La radice dell’ashwagandha ha proprietà toniche e adattogene – ciò significa che favorisce l’aumento della resistenza dell'organismo sia allo stress fisico sia psichico). Provoca anche effetti antinfiammatori, antidolorifici e analgesici. I farmaci sintetici possono irritare le mucose gastriche, l’ashwagandha invece no, e quindi può essere assunta anche da soggetti che soffrono dolori muscoloscheletrici, artrite e problemi reumatici e anche di reflusso gastroesofageo, gastrite o addirittura ulcera.

Ashwagandha equilibria

Il ginseng indiano rivitalizza ma senza influire sul sistema nervoso. Stimola memoria e concentrazione ma senza assuefazione. Stimola i processi mentali e fisici ed è per questo utilizzata da molti come viagra naturale.

Lo slogan utilizzato per una famosa bibita, in questo caso si avvale del suo significato più vero: l'ashwagandha ti da le ali. Regola l'equilibrio fisico-mentale e neuro-ormonale.

Tale condizione permette al corpo di svolgere le proprie funzioni in modo ottimale. Esso si purifica, rigenera, ringiovanisce e migliora le proprie difese naturali.